mercoledì 16 febbraio 2011

Personaggi



Nome: Clotilde Andromenda
Cognome: Persea
Età : 35
Colore capelli – occhi: biondo, nero
Altezza:  1.78
Misure: 90-70.80
Peso: 75 kg
Segni particolari: cicatrice sul petto, farfalla sulla coscia, scritta “Balena” sul braccio, bellissima
Professione/ istruzione:  doppio lavoro- barista/tassista
Nazionalità: greco-italiana
Stato civile: sposata (con me)
Aspirazioni: fotografa ambientale, giornalista pubblicista, cantante
Residenza:  Firenze


Nome: Felice
Cognome:  Mastronzo
 Età: 45
Colore capelli- occhi: biondo, verdi
Altezza: 1.73
Misure: 70, 65, 69
Peso: 90 kg
Segni particolari: pochi capelli, neo sul naso, molto forte, stonato
Professione/ istruzione: imbianchino
Nazionalità: italiana
Stato civile: non pervenuto
Aspirazioni: modello, cantante neomelodico, andare in Formula 1come pilota
Residenza: Abbiategrasso

Giuseppe

Skaz


Ma va! Signò li non si parkeggia. Ma guarda quel vetust non sa auto mobilizzare la sua machina. Si è bollato manco fosse un francobollo. Ma in che mondo boia ci si vive. Ormai tutti i maranza c’hanno i soldi: cechicha il calesse con tutte le curvelle e le cerveza sono più parrucate di Platinette; c’è chi si diverte bottigliando sciannamanicamente gli zebedei come Tafazzi;  c’è chi come lor signor con la sua cabriolet che accinge a non looknado il saraceno abbassato dove ci ha scritto “no parkingo”. Ma va la, le Monde come le Figarò, est pazz. E io ragazz smazz nel mezz della via e “strada facendo” vedo Fili “bella zia”. Però me so scoccià, e che bella pischella.

Ad un consiglio comunale

Assessore si sieda per favore, e non fate la gallinella. Pic. Onorevole Cruciani Lancilotto sssh plis, no condom no party e se parte , la proscen fois, avvisami. E la prossima volta non chuparmi il posto. Dura lex … dura lex e che l’ ”aguila” della legge voli. Ass. Barba, bella zia su silenzio. Assessore Agnesi, parlate preg. pic.

Giuseppe

La felicità dorme


Sola con i propri pensieri in un auto, e il posto passeggeri è vuoto come la sua esistenza, Mia guarda fisso, immobile l’orizzonte, l’infinito e pensa alle mille favole raccontate da chi parla parla che sarebbero quelle persone che, fin da quel pomeriggio, li bombardavano di chiamate di cellulare e sms. Mia non è può più, si è stancata. Troppe persone che le chiedevano consigli, aiuti sui problemi di cuori, quando è lei ad avere bisogno, non solo. C’era chi le diceva quello che doveva dire, a volte con toni bruschi. Mia è stanca, non è poteva più. Per questo ha preso la macchina ed è andata sulla scogliera. Sola, in quel auto, Mia non è più la donna che era. Lo sguardo duro come una pietra, volto pallido con i capelli giallo inamidati con un ghigno cinico di chi si vuole vendicare di quei moralisti, persone con la coscienza sporca che l’hanno segnata.

Giuseppe

Nessuna gioia è uguale ad un'altra


John e Jack tremavano alla vista di Rogu e più passava il tempo, vedendo i suoi sorrisi e gli occhi brillanti, non tremavano più, sembravano colti da un terremoto. Ed era bella come il sole e Rogu era attratta sempre più verso “JJ” e i suoi occhi li fissavano sempre. Jonh e Jack, invece, erano troppo cotti per capire quello che provavano, non era innamoramento, ma amore puro, una passione che li faceva sembrare …

Giuseppe

Pentima


Come gargoyle i cannoni di Portavecchia stanno appollaiati sulle mura antiche, testimoni di un passato sempre più dimenticato. E nel cielo , tra le stelle e costellazioni, il silenzio. La bandiera dell’Italia che folleggia nel vento, le luci accecanti, auto parcheggiate – che danno l’impressione di stare in una città- danno un guizzo sulle abitudini e manie dell’uomo d’oggi. E tra antico e moderno, carrozze di ieri e d’oggi, come ultimi irremovibili romantici, le panchine guardano il mare ascoltando la voce delle onde che da  secoli fanno musica, nessun altro rumore ad infastidire l’aria tersa per il freddo. Un urlo “TI AMO” spezza il silenzio. È un ragazzo che seduto scruta l’infinito. 

Giuseppe

Scarpa, autobus, vento


Una scarpa del giovane Jim, che stava in un angolo buio e fatiscente, venne rapita da Jecky, la madre, che a causa della puzza la mise fuori appendendola. Quel giorno il vento era molto forte e fece staccare la scarpa della molletta facendola volare. Dopo aver incontrato nuvole, uccelli e anche sguardi increduli di persone, la scarpa si adagiò su di un autobus. Per Jim non è più la stessa cosa. 

Giuseppe

Consiglio surreale


Leggi quando cammina ma poi non ti lamentare se poi in ospedale ti aprono come un libro
Altri consigli assurdi e surreali
Respira una nuvola e fai scatenare una tempesta
Rompi il cellulare salvando le chiamate in uscita
Compra una macchina da scrivere, e inserisci il mouse per andare su internet
Clicca il corpo di una ragazza, ti manderà un  sms
Accarezza la tua sorellina come un peluche
Guarda il sole, i tuoi occhi potrebbero tremare e scatenare un terremoto per la gioia
Prendi un bambino di 7 anni e fai uscire in lui l’anima di un adulto
Compra un auto, utilizzala, fai un incidente e racconta la tua storia ..  a te stesso che ti giudicherà
Salva il mondo, bravo. C’è un piccolo problema: perché il tuo pezzo di mondo è ancora sporco
Dopo aver spazzato, lava il pavimento con la lingua
Fai crescere una pianta con un sorriso
Apri il cielo con gli occhi
Nuota in un vulcano, e poi fammi sapere se hai visto il centro della terra.

Giuseppe