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mercoledì 16 febbraio 2011

Descrizione di un film...

Non si capisce bene come finisce il film, ma secondo me muoiono tutti!
Fatto sta che la protagonista è una giovane ragazza di cui non ricordo il nome…forse comincia per F, ah si, sicuramente Giovanna…no, forse no!
Vabbè, andiamo avanti ……il padre, a quella poverina, le ha affibbiato il soprannome di un cartone animato, di quell’animaletto tristissimo che perde la mamma che si è buttata sotto un treno…ma non è Dumbo…ah, si, è Bamby. Quindi almeno è sicuro che la ragazzina si fa chiamare da tutti Bamby.
Insomma, è estate, fa caldo, e lei parte per un viaggio insieme ai genitori.
Lo sapevate che l’ attrice, nella vita reale, si è suicidata? E che anche altri attori del film sono morti in maniera strana?
Ma cosa stavo dicendo?
Sì, che lei è andata in montagna a sciare con la sorella.
Lei è molto carina anche se piccoletta: ha i capelli ricci e castani, molto magra, ben proporzionata anche se senza tette.
Insomma, arriva la villaggio e comincia a frequentare gente strana. Non ho capito bene come, forse perché porta alcuni cocomeri ad una festa, un tizio mooooltoooooo carino è costretto a fare alcune prove di ballo con lei, ma di nascosto, che se il padre se ne accorge sono cazzi!!!
Lei è ricca e lui è uno che se la fa con tutte, ma solo in apparenza. In realtà è un tipo tranquillo, ha solo messo in cinta l’ amica bionda e non ne vuole sapere proprio niente del bimbo, quindi la costringe ad abortire in casa, senza nemmeno andare in ospedale.
No, no! Non è lui il padre del bambino, scusate, è il cameriere dell’ albergo che nel frattempo sta con la figlia del padre, e quindi con la sorella…..di Bamby.
In sintesi: i due, che nel frattempo si sono diciamo innamorati, si esibiscono, il padre li scopre e come previsto decide che è lui l’ uomo adatto a sua figlia.
Ma lui è costretto ad andarsene perché ha trovato un lavoro migliore…non potete capire le risate durante quelle scene.
Poi lui torna a sorpresa durante una festa in maschera, si avvicina al tavolo di lei e dice: ‘Non può piovere per sempre’. mi sa che sto facendo un gran casino! Quella frase è di un altro film famoso: Il Gabbiano!
Lui dice: ‘Nessuno può mettere Bamby in un angolo!’.
Ma qualcosa non mi torna…e certo….lei si chiama Baby. ‘Nessuno può mettere Baby in un angolo!’
E vissero tutti felici e contenti!!!
Quindi, probabilmente, non muore nessuno!

Cinzia

lunedì 13 dicembre 2010

HAI PRESENTE QUEL FILM?

L’ho rivisto da poco quel film, anzi, tutti e due, quello e il seguito. Ci sono questi quattro scienziati un po’ eccentrici… anzi no, tre, il quarto si unisce dopo al gruppo, e non è uno scienziato… insomma, inizia che sono stati chiamati in una biblioteca dove hanno il primo incontro con questa entità e, dopo un misero tentativo di approccio, corrono via terrorizzati in strada.
Poi vengono sbattuti fuori dall’università dove lavoravano e il più intraprendente dei tre decide che devono mettersi in proprio, e per farlo ipotecano la casa di uno di loro, lo stesso che era stato mandato la prima volta a parlare con l’entità… e sarà sempre così per lui, con quello più intraprendente che fa il gradasso a sue spese, come in una delle scene finali dove lo manda a trattare col cattivone di turno.
Comprano questa casa fatiscente, una ex caserma dei pompieri, e con i pochi soldi che restano un macchinone vecchissimo che sempre lui, quello un po’ bistrattato, rimette a posto. Nel frattempo il terzo costruisce delle attrezzature fatte apposta per il loro lavoro… all’inizio però nessuno li chiama, fatta eccezione per una donna che ha visto delle cose strane nel suo frigorifero, ma che non viene presa troppo sul serio da quello più intraprendente, il quale però la accompagna a casa con l’intenzione di provarci e non trovando nulla se non le uova fritte sul tavolo.
La prima chiamata importante arriva da un albergo di lusso, dove riescono finalmente a prendere la loro prima “preda” facendo però un sacco di danni con i loro attrezzi… nonostante ciò da quel punto in poi diventano famosissimi e vengono chiamati un po’ da per tutto. Mentre si vedono loro che corrono da un posto all’altro e che escono sui giornali, si sente per la prima volta quella colonna sonora famosissima.
Gli eventi sovrannaturali aumentano via via di più e si scopre che il palazzo dove abita la donna che si era rivolta a loro all’inizio era stato costruito in modo da evocare un demone… o qualcosa del genere. A un certo punto la situazione sella città si aggrava improvvisamente e loro sono incolpati e incarcerati prima e, poi, tirati fuori dal sindaco per risolvere il problema. Nel frattempo la donna dell’inizio e un suo vicino sono stati posseduti da due cani mostruosi che dovevano essere le chiavi per richiamare il demone.
Alla fine la squadra al completo si ritrova al palazzo incriminato, con una folla enorme che li incita… arrivano a piedi all’ultimo piano, perché il grattacielo stava crollando, e si ritrovano faccia a faccia con questo antico dio sumero. Qui viene mandato il solito a trattare con questa creatura, la quale ignora ciò che gli stava dicendo e gli chiede “sei tu un dio?” e lui, un po’ perplesso, “no”, e subito dopo li spazza via… al che il quarto, quello nero, gli dice “se qualcuno ti chiede se sei un dio, tu devi rispondergli si!”. Alla fine risolvono tutto incrociando i flussi contro il portale che si era aperto, provocando una grandissima esplosione dalla quale non si sa come escono illesi… ah si, poi c’era anche il gigante di mushmellow, che sembra l’omino della michelin vestito da marinaio… certo che in lingua originale la frase/motto “chi chiamerai?” suona meglio.

Leo

lunedì 29 novembre 2010

HAI PRESENTE QUEL FILM? (Descrizione fatta ad un amico immaginario)

Allora, sto film è troppo bello.
C’è lui che è grande… grande, un cinquantenne. E lei è giovane. E si trovano in Giappone, per fatti loro. Quello sta facendo uno spot per un whisky e lei sta col suo tipo che è sempre impegnato.
E si incontrano.
Guarda, il film è lento, è proprio lento… ma merita! La fine è troppo bella!
Perché sti due non c’entrano un cazzo, però si innamorano. E te ne accorgi, anche se di concreto non succede nulla.
Alla fine lui se ne deve andare, no,e si salutano… ma non succede nulla. E tu ci resti male. Poi, invece, c’è una scena bellissima! Allora: lei è in giro a Tokyo, tra la folla, e lui ormai è in taxi. Ma la vede!! Tra la gente! E allora scende dal taxi e la raggiunge e si danno un bacio! Un bacio! Così! Senza parlare! Stupendo.
E là piangi di brutto, perché c’avevi rinunciato, ed invece il bacio è arrivato.

di Giusy Muolo

HAI PRESENTE QUEL FILM? (Descrizione fatta ad un amico immaginario)

Credo tu lo abbia visto, ma te lo descrivo comunque. Ci sono questi quattro amici trentenni. Il film parla di loro, ma credo parli in generale di quell’età, di quella fase. Cambiamenti, problemi, scoperte, poche risposte per troppe domande. Mi sa che all’inizio si ritrovano tutti ad una festa. Scusa, ma è passato un po’ di tempo e non ricordo proprio cosa cavolo si festeggiasse. Ma non è importante. Te li descrivo. Dai, non puoi non averlo visto! Ci sono tante scene corali, con chiacchierate, riflessioni, ricordi nostalgici e progetti vaghi ma sognati. Però preferisco raccontarteli uno ad uno. Allora… C’è il protagonista. Sposato, una bella moglie in attesa di un figlio, il loro primo figlio. Sembra davvero innamorato, ma ci sono le solite tensioni, un po’ di nervosismo, paure, anche una specie di senso di vuoto o di soffocamento, annegamento nell’abitudine. E che gli succede? A questa famosa festa (ma cosa cavolo si festeggiava?) incontra una bella biondina, una diciassettenne che si mostra subito interessata. E lui? Beh, sarà stato il momento, l’ormone impazzito, la novità, il senso di proibito (lui trentenne sposato, lei diciassettenne…e che vuoi di più? Dai, ammettilo!), lui inizia a sentirsi tutto ingrifato! E ci credo, mi sarei sentito così pure io! Avresti dovuto vederla nuda o, meglio ancora,  in quella scena con un vestitino senza reggiseno sotto. Non sto a spiegarti da cosa si capisse. Ok, torniamo a noi! Insomma, questo tipo tanto fa che poi finisce per incontrare la biondina.  Ci finisce a letto dopo una brutta litigata con sua moglie che aveva capito tutto. Ottimo alibi! Si pente al risveglio. Via di corsa e la poveretta, in lacrime, per strada, che insegue la sua auto. Naturalmente la moglie lo aspetta decisamente “indispettita” per tutta la faccenda. Solita roba. Coltello in mano! Vaffanculo! Bastardo! Io ad aspettarti incinta! Maledetto! Ti ammazzo! Via di casa! Ma no! Non hai capito niente! Non è come pensi! Non capisci come mi sento! Se mi mandi via, non torno più! Pum! (Porta che sbatte e via). Qualche lacrima non guasta mai. Naturalmente faranno la pace, ma il finale è molto ambiguo. Lui in casa con la bambina, lei che corre al parco con “compagno di jogging”. Mi sa vendetta è compiuta, tutto il sogno è crollato. E gli altri tre amici? Dai, te la faccio breve. C’è quello sposato e con un figlio. La moglie gli rimprovera sempre di essere un fallito, un immaturo, di essere poco presente. E lui sente qualcosa che gli cresce dentro, una voglia di cambiare e fuggire. E che scenata quando torna a casa con l’orecchino! Alla fine decide davvero di mandare tutto al diavolo e andarsene. Un terzo amico è forse quello più sofferente (e insofferente) di tutti. Irrequieto, insoddisfatto. E con un rapporto difficile con suo padre gravemente malato. Che tristezza quando corre al capezzale, per un’ultima parola di affetto, di amore, comprensione, pace. Naturalmente non arriva in tempo. E non farà che rimproverarselo. L’ultimo è uno che vive alla giornata. Nessun progetto a lungo temine, ogni attimo colto e vissuto senza rimpianto. Un tipo alternativo. E sempre con donne diverse nel proprio letto…beato lui, maledetto bastardo! Una di queste è addirittura Carmen Consoli (bastardo!). Non è un caso, perché una sua canzone fa da colonna sonora…e dà il titolo al film!